Bando 1 e Bando 2 per il sostegno delle attività economiche della provincia di Belluno

08 e 11 febbraio 2022
Belluno è "fuori bando" 😉

L’azione, che dispone complessivamente di € 2.696.318, è inquadrata fra gli interventi di sviluppo socio-economico del territorio della provincia di Belluno ed è dedicata alla sua ripresa e resilienza e complessivamente al miglioramento delle condizioni che favoriscano la permanenza residenziale e produttiva, e che contrastino lo spopolamento del territorio cui è strettamente correlato il fenomeno della desertificazione imprenditoriale e dei servizi.
La misura prosegue l’impegno provinciale a sostenere la riqualificazione degli esercizi di vicinato quale primario servizio di comunità, promuovendone l’ammodernamento e quindi il mantenimento/lo sviluppo di opportunità occupazionali di prossimità per i residenti, quale elemento valoriale anche per la promozione del territorio e dell’offerta di servizi ai turisti.

Interventi ammissibili
 
  • ristrutturazione e ammodernamento di beni immobili finalizzati allo svolgimento delle attività – ivi compresi gli impianti;
  • acquisto di macchinari, attrezzature e arredi nuovi di fabbrica;
  • hardware, programmi informatici, interventi di innovazione digitale, sistemi per l’accettazione di pagamenti innovativi.
 
Ogni bando ha una propria dotazione finanziaria e si rivolge ad imprese localizzate in specifici Comuni del bellunese, inoltre i bandi sono rivolti ad imprese con specifici codici Ateco primari.

BANDO 1 ATECO E COMUNI:


– 55.20.52 Attività di alloggio connesse alle aziende agricole
– 56.10.11 Ristorazione con somministrazione
– 56.10.12 Attività di ristorazione connesse alle aziende agricole
– 56.10.20 Ristorazione senza somministrazione con preparazione di cibi da asporto
– 56.10.30 Gelaterie e pasticcerie
– 56.21 Fornitura di pasti preparati (catering per eventi)
– 56.29.10 Mense
– 56.29.20 Catering continuativo su base contrattuale

Arsié, Agordo, Auronzo di Cadore, Alleghe, Borgo Valbelluna, Canale d’Agordo, Calalzo Di Cadore, Cesiomaggiore, Cencenighe, Comelico Superiore, Colle Santa Lucia, Cortina d’Ampezzo, Danta di Cadore, Falcade, Domegge di Cadore, Feltre, Fonzaso, Gosaldo, Lamon, Lozzo di Cadore, Livinallongo del Col di Lana, Pedavena, Rocca Pietore, Quero-Vas, Sovramonte, Rivamonte, Taibon Agordino, San Gregorio nelle Alpi, Voltago Agordino, San Nicolò di Comelico, San Tomaso Agordino, San Vito di Cadore, Santa Giustina, Santo Stefano Di Cadore, Sedico, Seren Del Grappa, Sospirolo, Vallada Agordina, Vigo Di Cadore, Val di Zoldo.

L’agevolazione, nella forma di contributo a fondo perduto, è pari al 60% della spesa rendicontata ammissibile per la realizzazione dell’intervento:
– nel limite massimo di euro 15.000 corrispondenti a una spesa rendicontata ammissibile pari o superiore a euro 25.000;
– nel limite minimo di euro 3.000 corrispondenti a una spesa rendicontata ammissibile pari a euro 5.000. 2. Non sono ammesse le domande di partecipazione in cui l’investimento previsto comporti spese ammissibili per un importo inferiore a euro 5.000. 3. In fase di rendicontazione, la spesa rendicontata dovrà essere almeno pari al 70% dell’importo originariamente riconosciuto in fase di ammissione all’agevolazione.

Scadenza il 28/04/2022

BANDO 2 ATECO E COMUNI:

– 55.20.30 Rifugi di montagna
– 55.20.52 Attività di alloggio connesse alle aziende agricole
– 56.10.11 Ristorazione con somministrazione
– 56.10.12 Attività di ristorazione connesse alle aziende agricole
– 56.10.20 Ristorazione senza somministrazione con preparazione di cibi da asporto
– 56.10.30 Gelaterie e pasticcerie
– 56.21 Fornitura di pasti preparati (catering per eventi)
– 56.29.10 Mense
– 56.29.20 Catering continuativo su base contrattuale

Alano di Piave, Alpago, Borca di Cadore, Chies d’Alpago, Cibiana di Cadore, Belluno, La Valle Agordina, Limana, Longarone, Lorenzago di Cadore, Ospitale di Cadore, Perarolo di Cadore, Pieve di Cadore, Ponte nelle Alpi, San Pietro di Cadore, Selva di Cadore, Soverzene, Tambre, Valle di Cadore, Vodo di Cadore, Zoppè di Cadore.

L’agevolazione, nella forma di contributo a fondo perduto, è pari al 60% della spesa rendicontata ammissibile per la realizzazione dell’intervento:
– nel limite massimo di euro 15.000 corrispondenti a una spesa rendicontata ammissibile pari o superiore a euro 25.000;
– nel limite minimo di euro 3.000 corrispondenti a una spesa rendicontata ammissibile pari a euro 5.000. 2.
Non sono ammesse le domande di partecipazione in cui l’investimento previsto comporti spese ammissibili per un importo inferiore a euro 5.000.
Tali interventi non devono essere resi nella forma di consulenza che comporti la detrazione del 4% del contributo da parte dell’Ente pubblico erogatore.

Sono ammissibili le spese a decorrere dal 1° gennaio 2021.

Scadenza il 28/04/2022

 

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