Bar Circolet

Se entri al Circolet
e qualcuno accenna un bacio con le labbra, 
è per dirti che ha in mano l’asso da briscola.

Precedente
Successivo

Instagram, Facebook, Twitter e Tik Tok sono reti sociali virtuali, luoghi non tangibili in cui le persone si ritrovano a fare e dire cose, accumunati (non ne siamo più sicuri) da interessi che condividono.

Prima del loro avvento la rete sociale si sviluppava in chiesa e al bar.

Le nostre nonne non andavano in piazza a bere il caffè e fare due chiacchiere, restavano chine sui campi. Non andavano al mercato con le amiche, ma molto spesso erano loro stesse mercanti di animali e prodotti caseari che vendevano dal cortile di casa, in una antica forma di home working.

Le occasioni di fare rete erano la domenica in chiesa e per gli uomini il bar, la sera, di rientro dai campi.

Con il tempo le reti sociali sono cresciute: cinema, sale da ballo, campi per la pratica dello sport fino a quando, nel 1997, ci fu un primo tentativo di riunire persone con interessi comuni in luogo che non fosse fisico e accessibile da qualsiasi parte del mondo, da qualsiasi persona.

Negli ultimi anni la nostra vita si è spostata dentro ai social, dove costruiamo relazioni a distanza, i like si sostituiscono alle parole e la capacità di generare esperienze o riversare contenuti, così come il desiderio o la curiosità di viverli, dura al massimo 15 secondi. 


Esiste dunque ancora quel posto dove ti siedi ed il tempo scorre un minuto alla volta, ogni sessanta secondi?

Sì, per fortuna.

Sotto la pergola, gli strateghi

Sotto alla pergola del Circolet si concentra la vita della community: uomini e donne dei paesi limitrofi che siedono a piccoli gruppi; alcuni si occupano di gossip: l’orto del vicino che è sempre più verde, altri di politica… lo sfalcio è un problema serio in un territorio come il nostro. Sorseggiando una buona ombra, parlano del tempo, di questo caldo così intenso, delle recenti grandinate.
In campo c’è il cambiamento climatico, uno dei temi in forte crescita anche sui social.

Taluni si apprestano al gioco delle carte. Sono connessi tra loro nella realtà, si guardano in faccia, ma non possono parlare, il regolamento lo vieta. Possono, però, comunicare con il linguaggio dei segni senza farsi beccare dagli avversari.

In qualsiasi attività la community del Circolet è impegnata, non accade mai che qualche persona entri nel locale e spieghi a gran voce la morning routine, le 5 cose che non sai delle Dolomiti o come fare dell’armocromia la tua arma vincente.

Ogni gruppo resta fedele all’attività che sta svolgendo fino al tempo che gli è concesso da casa 😂

Modello "Fusion" autoportante

  • Asso da Briscola = manda un bacio
  • Asso = apri la bocca
  • Briscola = strizza l’occhio
  • Tre da Briscola= leggera smorfia con le labbra
  • Re = alza gli occhi al cielo
  • Fante = alza la spalla

Il gioco si sviluppa sotto alla Fusion di Pratic, una pergola in alluminio con copertura scorrevole ad impacchettamento e tessuto impermeabile oscurante, azionabile con telecomando. Un prodotto resistente che segna la fusione tra eleganza, funzionalità e comfort.

L’ abbiamo progettata per rispondere all’esigenza di proteggere la vita del paese, rendendola fruibile tutto l’anno grazie alle chiusure verticali in telo PVC scorrevole, un sistema brevettato che impedisce le infiltrazioni di aria.

Tramandare

Partita dopo partita, le interazioni sotto la pergola diventano sempre più vivaci, gli animi si scaldano, ma le critiche sono fini al gioco delle carte; nessun giocatore, infatti,  giudica gli alleati e gli avversari per il modo in cui sono abbigliati o per la forma fisica. Resta tutto confinato al gioco.

Nei social l’interazione è libera e priva di filtri, si entra nella sfera privata rendendo lecita ogni tipo di considerazione.

Al Circolet, protetto dal sole estivo, va in scena il
 “qui e ora”
che a fatica cerchiamo di praticare, combattuti dai social che ci portano ovunque in pochi secondi, generando esperienze troppo fugaci, scatole il cui contenuto è raccontato in 15 secondi.

Pratic abbraccia e protegge la vita, regala momenti di sollievo dal caldo e ripara il valore del corpo durante i mesi freddi.

Per noi è importante affiancare realtà come il Circolet, perché ci consentono di partecipare a quel gesto meraviglioso del tramandare, mandare attraverso, non un passaggio di consegne, ma un passaggio nella nostra stazione, non un dare ripetuto, ma un continuare a mandare.

evòo, l’accento che fa evolvere!

Questo sito utilizza cookies indispensabili per il suo funzionamento. Cliccando Accetta, autorizzi l'uso di tutti i cookies.
Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte Privacy.